Aumento dei prezzi immobiliari alle Canarie: colpa degli italiani?

aumento dei prezzi immobiliari alle canarie

Tutta colpa degli italiani

”È tutta colpa degli italiani se gli affitti e i prezzi delle case sono cresciuti così tanto negli ultimi anni!”

È una frase che, chi vive alle Canarie da diversi anni, avrà sentito ripetere continuamente, come un disco rotto.

Le persone faticano a distinguere la loro percezione, derivata dalla propria esperienza personale, dalla realtà che, invece, racconta molto spesso qualcosa di diverso.

La maggior parte di chi arriva sulle isole cerca amicizie italiane, intermediari e professionisti italiani, ristoranti e bar italiani, attività gestite da italiani, gruppi social di italiani… è logico che poi sviluppi la percezione che tutto giri intorno agli italiani!

Ma se è vero che la percezione di una persona è per sua stessa definizione “soggettiva”, è altrettanto vero che i numeri, in quanto tali, sono oggettivi e validi per chiunque.

Riprendiamo dunque l’affermazione iniziale, argomentandola con qualche numero.

Numeri e percentuali

La popolazione delle Canarie è di 2.250.000 persone, delle quali 320.000 (il 14,2%) straniera.

Di questi stranieri, il 17% sono italiani. Dunque, in rapporto all’intera popolazione delle Isole Canarie, gli italiani rappresentano il 2,2%.

Potrebbe questo 2,2% di popolazione guidare il mercato? In teoria si, se possedesse la maggioranza degli immobili.

Vediamo allora, attingendo dalle statistiche ufficiali, quanti stranieri acquistano alle Canarie e quanti, tra questi, sono di nazionalità italiana.

Partiamo dal fatto che le compravendite immobiliari ad opera di stranieri alle Canarie rappresentano il 28,2% del totale. Di questa percentuale, solo il 5,1% sono ad opera di italiani.

Ciò significa che, ogni 100 compravendite effettuate alle Canarie, 28 sono ad opera di stranieri e 1,4 ad opera di italiani.

Possono quindi gli Italiani influenzare il mercato?

Ipotizzando per semplicità che tutti gli immobili acquistati vadano sul mercato degli affitti, dunque, si può facilmente intuire come i numeri qui sopra riportati siano in netto contrasto con l’affermazione riportata all’inizio di questo post.

Se, infatti, tutti gli italiani ad un certo punto decidessero di comune accordo di raddoppiare il canone d’affitto, i prezzi aumenterebbero in media dell’1,4%.

Analogamente, per generare un 10% di incremento generale dei prezzi, tutti gli italiani dovrebbero chiedere 8 volte in più rispetto agli altri, di qualsiasi nazionalità.

La verità è che il territorio dell’arcipelago è limitato, gli immobili sono limitati, i permessi per edificare sono limitati (per fortuna), ma il numero di persone che si vorrebbero trasferire per vivere, o più semplicemente per passare le vacanze, è virtualmente illimitato. Ciò, ovviamente, senza avere alcun tipo di relazione con le nazionalità.

Se domani, dunque, gli italiani sparissero dalle Canarie, non si aprirebbe certo la stagione dei saldi, contrariamente a quanto molti credono e lasciano a intendere.

Questo dice il mercato e questo dicono i numeri: il resto è pura percezione.

Articolo a cura di Marco Sparicio Consulente Immobiliare Canarie

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