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Trasferirsi alle Canarie: la guida per chi cambia vita, non solo casa

Scritta da chi lo ha fatto nel 2014: i passi burocratici nell'ordine giusto e la casa al posto giusto.

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In breve

Un cittadino dell'Unione Europea può trasferirsi alle Canarie senza visto: è Spagna e Unione Europea. Servono, nell'ordine, il NIE, l'iscrizione come residente comunitario, l'empadronamiento nel comune e la tessera sanitaria; superati i 183 giorni l'anno si diventa residenti fiscali. La casa conviene affittarla prima e comprarla dopo aver capito l'isola. Questa guida mette i passi in fila, con le fonti.

Una via lastricata del centro storico di La Laguna, a Tenerife, con le facciate colorate, i balconi di legno intagliato e un campanile in fondo.
Immagine generata con IA
In questa pagina 6 sezioni
  1. Perché le Canarie, e quale isola?
  2. Quali documenti servono, e in che ordine?
  3. Quando si diventa residenti fiscali, e cosa cambia?
  4. Come funziona la sanità per chi si trasferisce?
  5. La casa: comprare prima o affittare prima?
  6. Come lavoro con chi si trasferisce

Perché le Canarie, e quale isola?

Il clima mite tutto l'anno è la prima ragione, ma non basta a scegliere: ogni isola, e spesso ogni versante, è una vita diversa. Il sud di Tenerife e di Gran Canaria è sole, servizi in più lingue e una grande comunità internazionale; il nord è più verde, più fresco, più canario. Fuerteventura e Lanzarote sono vento, spazio e mare; le isole minori sono silenzio. Chi si trasferisce per lavorare da remoto cerca connessione e voli; chi si trasferisce da pensionato cerca ospedali, piano terra e un lungomare.

Le pagine delle otto isole raccontano zone e carattere di ciascuna; la guida su Tenerife nord o sud è il confronto che facciamo più spesso con chi arriva.

Quali documenti servono, e in che ordine?

  1. Il NIE Il Número de Identidad de Extranjero è il primo passo: serve per il conto corrente, il contratto d'affitto, la casa, il lavoro, le imposte. Si chiede al consolato spagnolo nel tuo Paese o in Spagna alla polizia nazionale. La nostra guida al NIE spiega dove e con quali documenti.
  2. Il conto corrente Una banca spagnola per le utenze, l'affitto, lo stipendio o la pensione. Con passaporto e NIE si apre in giornata; alcune banche accettano anche i non residenti.
  3. La residenza da cittadino dell'Unione Fino a tre mesi basta il documento d'identità. Oltre, il Real Decreto 240/2007 (art. 7) chiede l'iscrizione al Registro Central de Extranjeros, di persona all'Oficina de Extranjeros o alla Comisaría, entro tre mesi dall'ingresso: si dimostra di avere di che vivere, con un lavoro o con risorse sufficienti a non pesare sull'assistenza sociale, e un'assicurazione sanitaria che copra tutti i rischi in Spagna. La legge vieta di fissare un importo fisso di risorse. Il certificado de registro, con il NIE, viene rilasciato subito; si usano i modelli EX-18 ed EX-19 e si paga la tassa 790 (codice 012).
  4. L'empadronamiento L'iscrizione all'anagrafe del comune dove si vive (il padrón). Serve un contratto d'affitto o l'escritura della casa. Il padrón apre la porta alla tessera sanitaria, alla scuola, alle agevolazioni per i residenti sui voli e sui traghetti fra le isole.
  5. La tessera sanitaria Prima il diritto, poi la tessera: il diritto all'assistenza lo riconosce l'Amministrazione dello Stato a chi ha residenza legale e abituale (lavoro, autonomo, o i moduli europei per i pensionati); poi il Servicio Canario de la Salud emette la tarjeta sanitaria, che si chiede al proprio centro de salud. Da lì il medico di base, gli ospedali pubblici, le ricette.
  6. La patente e l'auto La patente rilasciata da un Paese dell'Unione Europea vale; dopo un certo periodo di residenza si può registrare o cambiare in Spagna. Un'auto immatricolata all'estero non può restare qui per sempre: prima o poi va importata e reimmatricolata, con costi da preventivare.

Quando si diventa residenti fiscali, e cosa cambia?

Si diventa residenti fiscali in Spagna restando nel Paese più di 183 giorni nell'anno solare, oppure se in Spagna sta il centro principale degli interessi economici; da quel momento si paga l'IRPF sui redditi di tutto il mondo.

Da quel momento la Spagna e il tuo Paese d'origine si dividono il diritto di tassare secondo la convenzione contro le doppie imposizioni fra i due Stati, dove ne esiste una. Quella che ho letto articolo per articolo è la convenzione fra Spagna e Italia, del 1977, e la cito come esempio di come sono fatte: sulle pensioni dice due cose, quelle pagate per un impiego precedente si tassano solo nello Stato di residenza (art. 18), quelle pagate da uno Stato o da un suo ente per servizi resi a quello Stato si tassano solo lì, salvo che chi le riceve risieda nell'altro Stato e ne abbia la nazionalità (art. 19); i redditi degli immobili si tassano dove stanno gli immobili (art. 6); e se uno risulta residente in entrambi i Paesi decide prima l'abitazione permanente, poi il centro degli interessi vitali (art. 4). Le tue regole non sono queste: sono quelle della convenzione fra la Spagna e il Paese che lasci, ed è il testo da mettere davanti a un consulente, prima di partire e non dopo. La residenza fiscale non si sceglie, si constata, e un errore costa due dichiarazioni e una contestazione.

Chi si trasferisce e poi compra casa come abitazione abituale accede alle riduzioni sull'acquisto previste dalla legge canaria; chi la compra prima di trasferirsi paga i tipi generali. La guida su tasse e costi mette tutte le cifre in fila, con le fonti.

Le informazioni fiscali di questa pagina sono un orientamento generale, non una consulenza. Per la tua situazione, in particolare per pensioni e redditi del tuo Paese d'origine, rivolgiti a un professionista abilitato in entrambi i Paesi.

Come funziona la sanità per chi si trasferisce?

La sanità pubblica canaria è quella spagnola: medico di base, specialisti, ospedali sulle isole maggiori. Il diritto all'assistenza lo riconosce l'Amministrazione dello Stato a chi ha residenza legale e abituale: chi lavora o è autonomo vi accede con i contributi, chi è pensionato con i moduli europei di coordinamento che rilascia l'ente previdenziale del suo Paese (per l'Italia, l'INPS). Solo dopo il Servicio Canario de la Salud emette la tarjeta sanitaria, da ritirare al centro de salud del quartiere. Nei primi mesi la tessera europea di assicurazione malattia copre le cure necessarie, ma non sostituisce l'iscrizione.

Sulle isole minori i servizi sono più semplici e per alcune cure si va a Tenerife o a Gran Canaria: chi ha bisogno di continuità di cure lo mette nel conto quando sceglie l'isola. Molti affiancano un'assicurazione privata, che è anche uno dei modi per dimostrare la copertura sanitaria all'iscrizione come residente.

La casa: comprare prima o affittare prima?

Affittare prima, quasi sempre. Sei mesi in una zona insegnano cose che nessuna visita rivela: il vento del pomeriggio, il traffico alle otto, la comunità del palazzo, la distanza vera dall'ospedale. Chi compra dall'estero con un'idea dell'isola presa dalle vacanze cambia spesso zona dopo un anno, e cambiare casa costa le imposte due volte.

Quando è il momento di comprare, la guida all'acquisto spiega i passi dal NIE al rogito e la guida su tasse e costi le imposte; per un trasferimento definitivo conta anche la riduzione sull'abitazione abituale, che chiede la residenza vera nella casa.

Come lavoro con chi si trasferisce

Mi chiamo Luca. Sono arrivato a Tenerife nel 2014, per scelta di vita, e dal 2017 faccio impresa qui con Toda Canarias, di cui seguo la parte immobiliare. Con chi si trasferisce faccio prima una cosa sola: ascolto come vuole vivere, e da lì gli dico quale isola e quale zona guardare, e quale no. Poi lo aiuto a trovare la casa, in affitto o in vendita, e lo metto in contatto con la gestoría e il consulente fiscale che seguono i nostri clienti stranieri per NIE, residenza e dichiarazioni.

Se oggi non c'è la casa giusta, segno cosa cerchi e ti avviso quando arriva. Inmobilio, l'assistente del sito, risponde a qualunque ora e mi passa il contatto quando serve una persona.

Domande frequenti

Serve un visto per trasferirsi alle Canarie?

No: un cittadino dell'Unione Europea può vivere e lavorare in Spagna senza visto né permesso di soggiorno; chi arriva da fuori dell'Unione ha bisogno di un visto o di un permesso di residenza. Oltre i tre mesi il cittadino dell'Unione si iscrive nel registro dei cittadini dell'Unione e riceve il certificato di registro con il NIE.

Posso tenere la residenza nel mio Paese e vivere qui?

La residenza fiscale non si sceglie: chi resta in Spagna più di 183 giorni l'anno, o ha qui il centro dei suoi interessi, è residente fiscale spagnolo per legge. Tenere l'iscrizione anagrafica nel Paese d'origine non cambia questo fatto e può creare una doppia residenza da chiarire con la convenzione fra i due Paesi.

Come funziona la pensione se mi trasferisco?

L'ente previdenziale del tuo Paese continua a pagarla, anche su un conto spagnolo, e va comunicato il cambio di residenza. Dove si tassa lo dice la convenzione contro le doppie imposizioni fra il tuo Paese e la Spagna; nel caso dell'Italia, la convenzione Italia-Spagna prevede le pensioni da impiego privato tassate solo nello Stato di residenza, quelle pubbliche di norma nello Stato che le paga. L'INPS ricorda che per essere non residenti in Italia servono tre condizioni: non iscritti all'anagrafe, senza domicilio e senza dimora abituale in Italia per oltre metà anno. È la domanda da fare a un consulente prima di partire.

Quanto tempo ci vuole per sistemare tutto?

Dipende dagli appuntamenti disponibili alla polizia nazionale, che nei periodi di punta si aspettano per settimane. Con i documenti pronti prima di partire (passaporto valido, prova delle risorse, copertura sanitaria) NIE e certificato di registro si chiudono in pochi appuntamenti; il padrón e la tessera sanitaria seguono nei giorni successivi.

È meglio Tenerife o Gran Canaria per trasferirsi?

Sono le due isole con più servizi, ospedali e voli, e le più scelte da chi arriva dall'estero. Tenerife ha due versanti molto diversi e la comunità internazionale più grande nel sud; Gran Canaria ha una città vera, Las Palmas, e il sud delle dune. Le pagine delle isole e le nostre guide di zona aiutano a scegliere; il resto lo decide qualche mese in affitto.

Fonti

  1. Ley 35/2006 del IRPF, testo consolidato (BOE) (si apre in una nuova scheda) consultata il
  2. Real Decreto Legislativo 5/2004, Ley del IRNR, testo consolidato (BOE) (si apre in una nuova scheda) consultata il
  3. Real Decreto 240/2007, testo consolidato (BOE) - art. 7, residenza dei cittadini UE superiore a tre mesi (si apre in una nuova scheda) consultata il
  4. Ministerio del Interior - Ciudadanos de la Unión Europea, estancia y residencia (si apre in una nuova scheda) consultata il
  5. Servicio Canario de la Salud - La tarjeta sanitaria individual (si apre in una nuova scheda) consultata il
  6. Convenio entre España e Italia para evitar la doble imposición (BOE) - artt. 4, 6, 18 e 19 (si apre in una nuova scheda) consultata il
  7. INPS - Normativa fiscale residenti all'estero (si apre in una nuova scheda) consultata il

Le informazioni fiscali e legali sono un orientamento generale, non una consulenza: per il tuo caso rivolgiti a un professionista abilitato.

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