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Trasferirsi alle Canarie da pensionato: residenza, sanità, tasse

I tre passaggi che vedo fare sempre nell'ordine sbagliato, e l'ordine in cui invece conviene farli.

Luca, alle Canarie dal 2014

Aggiornato il · 6 minuti di lettura

In breve

Da cittadino europeo puoi stare alle Canarie fino a tre mesi con il solo documento d'identità. Oltre, devi iscriverti al Registro Central de Extranjeros dimostrando risorse sufficienti e una copertura sanitaria: ti danno subito il certificato di registro con il NIE. Poi vengono la tessera sanitaria canaria e la questione fiscale, e in quest'ordine li faccio fare anche io.

Il lungomare con le panchine e le palme al tramonto, l'oceano calmo e poche persone lontane che passeggiano.
Immagine generata con IA
In questa guida 5 sezioni
  1. Fino a tre mesi, e oltre i tre mesi
  2. Il certificato di registro: dove, quando, con che cosa
  3. La sanità: prima il diritto, poi la tessera
  4. La pensione e la convenzione contro le doppie imposizioni
  5. La casa: comprare subito o affittare prima?

Fino a tre mesi, e oltre i tre mesi

Il confine è netto. Se la permanenza dura meno di tre mesi, qualunque ne sia lo scopo, basta avere il passaporto o il documento d'identità in corso di validità con cui sei entrato: quel periodo non conta come residenza. Sopra i tre mesi cambia tutto, e la legge spagnola elenca i casi in cui un cittadino dell'Unione ha diritto di risiedere: lavorare da dipendente o in proprio, studiare, essere familiare di chi rientra in uno di questi casi oppure - ed è la porta da cui passa quasi ogni pensionato - disporre, per sé e per la famiglia, di risorse sufficienti per non diventare un peso per l'assistenza sociale spagnola, più un'assicurazione sanitaria che copra tutti i rischi in Spagna.

Nessuno ti ferma alla frontiera per chiedertelo: la Spagna non ha controlli sulle persone in arrivo da un altro Paese dell'Unione. Ma il giorno in cui ti serve un medico, un contratto della luce a tuo nome o una dichiarazione dei redditi, quella pratica non fatta ti si presenta tutta insieme.

Il certificato di registro: dove, quando, con che cosa

La domanda si presenta di persona all'Oficina de Extranjeros della provincia dove intendi risiedere o, in mancanza, alla Comisaría de Policía competente, entro tre mesi dalla data di ingresso in Spagna. Il certificato viene rilasciato subito e riporta nome, nazionalità e domicilio, il numero di identità di straniero - il famoso NIE - e la data di registrazione. Non è una carta di soggiorno con foto: è un cartoncino, e vale.

  • Con la domanda si presentano il passaporto o il documento d'identità valido e in corso di validità e i documenti che provano il requisito su cui ti appoggi.
  • Si usano i modelli ufficiali EX-18 ed EX-19, e si paga prima la tassa (modello 790, codice 012).
  • Per le risorse economiche non si può fissare un importo fisso: si guarda la situazione personale, e in ogni caso l'importo richiesto non supera il livello di risorse sotto il quale l'assistenza sociale viene concessa agli spagnoli, o l'importo della pensione minima della Seguridad Social.
  • Dopo, i cambiamenti di nazionalità, stato civile o domicilio vanno comunicati all'Oficina de Extranjeros: è la parte che tutti dimenticano quando cambiano casa.

Sul requisito economico non aspettarti una tabella: la legge dice esattamente il contrario, cioè che un importo fisso non si può stabilire. Chi vive di pensione arriva allo sportello con il cedolino, l'estratto conto e la polizza sanitaria, e questo di solito è il pacchetto.

La sanità: prima il diritto, poi la tessera

Qui l'ordine conta, ed è la cosa che spiego più spesso. La tarjeta sanitaria canaria non è un documento che ti rilascia il Servicio Canario de la Salud a richiesta: il Servizio la emette alle persone a cui l'organo competente dell'Amministrazione dello Stato ha già riconosciuto il diritto all'assistenza sanitaria. Il riconoscimento e il controllo di quel diritto spettano allo Stato per chi ha residenza legale e abituale in Spagna; la Comunità Autonoma arriva dopo, con la tessera.

In pratica significa due sportelli diversi e in sequenza. Quando il diritto è riconosciuto, per ottenere materialmente la tessera il Servicio Canario de la Salud dice di rivolgersi al proprio centro de salud, cioè all'ambulatorio del quartiere: è lì che ti registrano e ti assegnano il medico di famiglia. Nel frattempo l'assicurazione sanitaria che hai mostrato per la residenza continua a servire, e io consiglio di non disdirla il giorno dopo aver fatto la domanda.

La pensione e la convenzione contro le doppie imposizioni

Dal momento in cui ti trasferisci, il diritto di tassare la tua pensione se lo dividono la Spagna e il Paese che lasci, secondo la convenzione contro le doppie imposizioni fra i due Stati, dove ne esiste una. Quella che ho letto articolo per articolo è la convenzione fra Spagna e Italia, e la cito come esempio di come sono fatte: sulle pensioni dice due cose diverse a seconda di chi le paga. Le pensioni e le remunerazioni analoghe pagate a un residente di uno Stato in ragione di un impiego precedente possono essere tassate soltanto in quello Stato: quindi, se sei fiscalmente residente in Spagna, la pensione da lavoro privato si tassa in Spagna. La regola ha un'eccezione espressa: le pensioni pagate da uno Stato, da una sua suddivisione o da un ente locale per servizi resi a quello Stato si tassano solo in quello Stato, salvo che chi le riceve risieda nell'altro Stato e ne abbia la nazionalità.

Il nodo, come vedi, non è l'aliquota: è dove sei residente. La convenzione stabilisce anche come si scioglie il caso di chi risulta residente in tutti e due i Paesi, e il primo criterio è dove hai un'abitazione permanente a disposizione; se ce l'hai in entrambi, vale lo Stato con cui hai le relazioni personali ed economiche più strette, il centro degli interessi vitali. Poi ogni Paese ha le sue condizioni per considerarti fiscalmente non residente: sempre restando all'esempio italiano, l'INPS ricorda che bisogna non essere stati iscritti nell'anagrafe dei residenti in Italia per oltre metà anno, non avervi avuto domicilio e non avervi avuto dimora abituale. Le tue regole sono quelle della convenzione fra la Spagna e il Paese che lasci.

Un'ultima cosa che riguarda da vicino chi compra casa qui: i redditi degli immobili possono essere tassati nello Stato in cui gli immobili si trovano. La casa alle Canarie resta quindi legata al fisco spagnolo comunque vada la questione della residenza.

La casa: comprare subito o affittare prima?

Il mio consiglio, a chi arriva in pensione, è quasi sempre lo stesso: affitta un inverno prima di comprare. Non per prudenza generica, ma perché sulle isole le differenze che contano sono locali - il vento, la nuvola, la distanza dall'ospedale, la strada che fai per la spesa - e si capiscono abitandoci, non in una settimana di visite. Chi ha già deciso l'isola e la zona può saltare il passaggio; chi sta scegliendo fra nord e sud di Tenerife, no.

Sul piano pratico conviene comunque muoversi presto su due fronti: il NIE, che serve per comprare come per qualsiasi altra cosa, e il conto corrente spagnolo. Entrambi si possono fare prima di avere una casa.

Questo è un orientamento generale, non consulenza fiscale né legale. La residenza fiscale, il trattamento della pensione e gli adempimenti nel Paese che lasci e in Spagna dipendono dalla situazione di ciascuno: prima di trasferirti fatti seguire da un professionista abilitato nei due Paesi.

Domande frequenti

Da pensionato di un Paese dell'Unione Europea mi serve un permesso per vivere alle Canarie?

Non un permesso, ma un'iscrizione. Sopra i tre mesi devi chiedere l'iscrizione al Registro Central de Extranjeros dimostrando risorse sufficienti e una copertura sanitaria, e ti viene rilasciato subito il certificato di registro con il NIE.

Quanti soldi devo dimostrare di avere?

La legge vieta espressamente di fissare un importo fisso: si valuta la situazione personale. Dice però un tetto: la cifra richiesta non supera il livello di risorse sotto il quale si concede assistenza sociale agli spagnoli, né l'importo della pensione minima della Seguridad Social.

Come ottengo la tessera sanitaria canaria?

Prima il diritto all'assistenza va riconosciuto dall'organo competente dell'Amministrazione dello Stato; poi il Servicio Canario de la Salud emette la tessera, e per averla materialmente ci si rivolge al proprio centro de salud.

La pensione la pago nel mio Paese o in Spagna?

Dipende da chi la paga, da dove sei residente e dalla convenzione fra il tuo Paese e la Spagna. Per l'Italia, la convenzione Italia-Spagna dice che le pensioni da impiego precedente si tassano solo nello Stato di residenza; quelle pagate da uno Stato o da un ente locale per servizi resi a quello Stato restano di norma tassate lì.

Devo cancellarmi dall'anagrafe del mio Paese?

Se vuoi essere considerato fiscalmente non residente nel tuo Paese di solito sì, e spesso non basta: ogni Paese ha le sue condizioni. Per l'Italia, l'INPS ricorda che occorre anche non aver avuto in Italia domicilio né dimora abituale per oltre metà anno. Sono tre condizioni, non una.

Fonti

  1. Real Decreto 240/2007, testo consolidato (BOE) - art. 7, residenza superiore a tre mesi (si apre in una nuova scheda) consultata il
  2. Ministerio del Interior - Ciudadanos de la Unión Europea, estancia y residencia (si apre in una nuova scheda) consultata il
  3. Ministerio del Interior - Expedición y vigencia del certificado de registro y de la tarjeta de residencia (si apre in una nuova scheda) consultata il
  4. Servicio Canario de la Salud - La tarjeta sanitaria individual (si apre in una nuova scheda) consultata il
  5. Servicio Canario de la Salud - Reconocimiento del derecho a la asistencia sanitaria (si apre in una nuova scheda) consultata il
  6. Convenio entre España e Italia para evitar la doble imposición (BOE) - artt. 4, 6, 18 e 19 (si apre in una nuova scheda) consultata il
  7. INPS - Normativa fiscale residenti all'estero (si apre in una nuova scheda) consultata il

Le informazioni fiscali e legali sono un orientamento generale, non una consulenza: per il tuo caso rivolgiti a un professionista abilitato.

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